C0S' E' LA CELIACHIA
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Il dosaggio degli AGA (anticorpi antigliadina) è stato il primo test sierologico entrato nella pratica clinica a partire dagli anni ’80. Come è noto, la gliadina è la frazione del glutine che scatena la risposta immunitaria a livello della mucosa intestinale e che porta al danno intestinale (atrofia dei villi). Nel caso di celiachia, sono presenti degli anticorpi diretti contro la gliadina.

Nel corso egli anni altri esami sierologici sono stati messi a punto: EMA (anticorpi antiendomisio) ed ANTI TG (anticorpi antitransglutaminasi). Essi garantiscono oggi una  affidabilità ed una specificità notevoli.

COME SI CONFERMA IL SOSPETTO DI CELIACHIA?

La diagnosi definitiva di celiachia, però, si ha solo con la biopsia intestinale a livello duodenale.

Questo esame si può effettuare sia con la capsula  per via orale (un sondino viene introdotto attraverso la bocca fino al primo tratto d’intestino per prelevare un frammento minuscolo di mucosa) sia nel corso di un’endoscopia digestiva che richiede l’anestesia in età pediatrica, pratica che viene utilizzata sempre più frequentemente. L’esame del frammento di mucosa intestinale conferma, in caso di celiachia, l’infiammazione, di grado variabile, dell’intestino.

QUAL E’ IL TRATTAMENTO?

Non vi è farmaco che possa, al momento, curare la malattia. L’unica terapia è la esclusione degli alimenti contenenti glutine,che, anche se presente in tracce, può causare danni. Sono in corso di studio diverse alternative alla dieta priva di glutine (vaccino, pillola, inibitori della zonulina - una proteina presente nella mucosa intestinale del celiaco che favorisce l’ingresso della gliadina -, enzimi prodotti dai lattobacilli in grado di aiutare la digestione della gliadina, varietà di grano non tossico). Però, ancora oggi, la dieta rigorosamente priva di glutine rappresenta l’unico trattamento  efficace e sicuro per curare la celiachia.

QUAL E’ L’OBIETTIVO DELLA DIETA?

Il trattamento dietetico è volto ad indurre la remissione dei sintomi clinici normalizzando l’assorbimento delle sostanze nutritive e favorendo la rigenerazione dei villi intestinali. Tutto questo processo viene poi confermato dalla normalizzazione degli esami clinici. L’effetto della dieta è prodigioso in età pediatrica e nel giro di qualche mese il bambino rifiorisce, così come rifioriscono i villi dell’intestino che riacquista il suo naturale aspetto rugoso.

Negli adulti, nelle forme diagnosticate con ritardo, nelle forme atipiche,  il ritorno alla buona salute è in genere più lento ma comunque sicuro e progressivo.

COME IMPOSTARE IL TRATTAMENTO?

Nelle fasi iniziali dovrebbe essere raccomandata una dieta iperproteica ed ipercalorica, specialmente se la perdita di peso ed i deficit nutrizionali correlati al malassorbimento, sono importanti.

In alcuni pazienti, il deficit secondario di lattasi, conseguente al danno della mucosa, può causare una intolleranza reversibile al lattosio, zucchero presente nel latte, per cui può rendersi inizialmente necessaria una dieta senza lattosio (in aggiunta alla dieta senza glutine).

IN CHE COSA LA DIETA DEL CELIACO E’ SIMILE A QUELLA DEGLI INDIVIDUI CHE NON HANNO L’INTOLLERANZA AL GLUTINE?

La dieta deve innanzitutto essere quantitativamente e qualitativamente equilibrata, deve, cioè, apportare tutti i nutrienti di cui ogni individuo ha bisogno per crescere e mantenersi in BUONA SALUTE e per affrontare particolari esigenze legate ad esempio all’attività sportiva, gravidanza, allattamento, lavoro, etc.

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