C0S' E' LA CELIACHIA
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LA DIETA SENZA GLUTINE E’ POSSIBILE CON PRODOTTI NATURALI?

SI’. Ricorrendo, cioè, ad alimenti naturalmente privi di glutine (mais, riso, patate, legumi, carne, pesce, frutta, verdura, latte) è possibile effettuare una sana alimentazione adeguata dal punto di vista calorico, perché varia, gustosa, solo un po’ meno tradizionale e mediterranea, ma sicuramente più moderna e sicura, perché permette al soggetto intollerante una maggiore libertà di movimento (viaggi, gite, pranzi, cene, incontri sociali).

PERCHE’ E’ DIFFICILE SEGUIRE UNA DIETA SENZA GLUTINE?

La mancata aderenza alla dieta senza glutine riconosce varie  cause, tra cui scarsa conoscenza, la ridotta motivazione, la limitata disponibilità di cibi idonei in caso di pasti consumati fuori casa, la presenza di glutine nascosto in tracce negli alimenti più comuni. Questo problema riguarda, purtroppo, molti adolescenti.

COME E’ POSSIBILE  AUMENTARE L’ADESIONE ALLA DIETA?

Una maggiore conoscenza del problema, informazioni dettagliate al paziente ed alla sua famiglia e controlli periodici sembrano costituire la strategia che porta a risultati più proficui.

COME INIZIARE LA DIETA?

Il modo migliore per iniziare la dieta  è cominciare con cibi che siano formati da una sola componente e che non abbiano una lista di ingredienti.. Introdurre poi gradualmente nuovi cibi ponendo attenzione ad ogni alimento aggiunto ed alle cose permesse.

COME SCEGLIERE GLI ALIMENTI SENZA GLUTINE?

-          Utilizzando gli alimenti naturalmente senza glutine

-          Utilizzando gli alimenti dietoterapeutici (dispensati dal SSN) confezionati in stabilimenti autorizzati dal Ministero della Salute ed inclusi nel Registro Nazionale dei prodotti senza glutine

-          Utilizzando gli alimenti contrassegnati dal logo  “spiga sbarrata”,  un marchio registrato di proprietà della società SBS s.r.l.  (di cui sono azionari anche la Fondazione AIC e le sezioni regionali) che viene concesso alle aziende che garantiscono, dietro presentazione di idonea certificazione, la assenza del glutine nelle materie prime e nei prodotti finiti. Questi prodotti sono reperibili sia in negozi specializzati che nella grande distribuzione.

COME REGOLARSI CON I PRODOTTI  COMUNI DEL COMMERCIO?

-          Utilizzando dei prodotti “  a rischio”, quelli cioè di uso comune, distribuiti nei supermercati, indicati come idonei ai celiaci nel  “prontuario degli alimenti “ preparato da AIC

-          Utilizzando prodotti “a rischio” del commercio, solo dopo aver letto attentamente le etichette  e scartando i prodotti di cui non si conosce l’esatta preparazione.La recente normativa della UE (novembre  2005- legge sulla etichettatura dei prodotti allergenici), impone alle ditte produttrici di dichiarare la presenza di sostanze capaci di provocare allergie od intolleranze,indipendentemente dalla quantità, se usate come ingredienti. Purtroppo, questa normativa, allo stato attuale, facilita ma non risolve il problema della scelta degli alimenti senza rischio di glutine, perché non tiene conto della presenza di tracce di glutine derivanti dalla contaminazione (e quindi non rientranti tra gli ingredienti) e del fatto che la presenza di glutine fino a 20 p.p.m.(20 mg/per 1 kg)non crea problemi ai celiaci, a differenza di soggetti allergici, sensibili anche a tracce minime di allergeni.

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